Nel paragrafo precedente si è visto come una funzione φn dello spazio vettoriale Φn può essere espressa come
![]()
Le funzioni di Φn (definite nell'intervallo [-π;π]) hanno le seguenti proprietà:
Se il valore di n è finito, Φn non comprende tutte le possibili funzioni con queste caratteristiche. Si può però congetturare che, all'aumentare di n, l'insieme Φn tenda a coincidere con l'insieme Φ di tutte le funzioni periodiche φ(x) di periodo 2π, continue, derivabili e di valor medio nullo in [-π;π], cioè che
con 
La congettura può essere generalizzata ed applicarsi all'insieme P di tutte le funzioni
(reali di variabile reale) periodiche p(x) di periodo 2π, continue, derivabili e di
valor medio
ottenendo
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Quest'ultima relazione, ideata da J. Fourier, è oggi nota come sviluppo in serie di Fourier ed è stata teoricamente convalidata dal lavoro di numerosi matematici dell'Ottocento e del Novecento, che ne hanno dimostrato l'applicabilità anche a classi di funzioni periodiche sottoposte a condizioni meno restrittive di quelle qui proposte.
Questo sviluppo in serie può essere facilmente adattato a funzioni periodiche di periodo
qualunque 2L con la sostituzione di variabile desumibile dalla proporzione
.
Se un funzione p(x) è dispari, tutti i coefficienti ak sono nulli e sono da calcolare esplicitamente solo i coefficienti bk.
Esempio.
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;
;
;
;
; ...
;...
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Implementando questa procedura con Java (gli estremi x1 e x2 sono multipli di π)
Se un funzione p(x) è pari, tutti i coefficienti bk sono nulli e sono da calcolare esplicitamente solo i coefficienti ak.
Esempio.
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;
;
;
; ...
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Implementando questa procedura con Java (gli estremi x1 e x2 sono multipli di π)
Lo sviluppo di un polinomio si ottiene sommando gli sviluppi dei suoi monomi.
Esempio.

Implementando questa procedura con Java (gli estremi x1 e x2 sono multipli di π)