Le funzioni circolari e iperboliche dirette e inverse e le funzioni esponenziali e logaritmiche, così come i numeri reali π ed e, sarebbero di scarsa utilità se non fosse possibile dedurne i valori.
Deve essere comunque chiaro che, trattandosi di valori reali, conoscere tali valori significa individuare un algoritmo che produca una successione di valori razionali che converga al valore reale, cioè di fare in modo che il valore assoluto della differenza tra il valore reale e una sua approssimazione razionale possa essere resa piccola a piacere. Per le applicazioni pratiche sono sufficienti buone approssimazioni razionali dei valori reali.
Un semplice esempio di una successione di questo genere è quella costituita dalle potenze con esponente naturale i di un numero reale x con |x|<1.
I termini di tale successione, all'aumentare di i, risultano sempre più prossimi a 0. Si esprime questo fatto dicendo che, per ogni x reale tale che |x|<1
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(leggere: "il limite di xi per i tendente a infinito è 0")
cioè che, per qualunque ε positivo si fissi, si può trovare un numero naturale n (tanto più grande quanto più ε è piccolo) a partire dal quale, |xi|< ε.
Sulla base di questa osservazione, si possono individuare altri interessanti algoritmi convergenti a numeri reali.
Si dimostra facilmente che, per ogni x reale diverso da 1,
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cioè che
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Se |x|<1, il limite per n→∞ della frazione è uguale al limite della somma
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In definitiva, si potrà scrivere, semplificando la notazione,
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Dalla (7.3) questa si deduce
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La frazione
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è la derivata del ln(1+x).
Allora, sempre per |x|<1 e ricordando che ln 1 = 0, si può viceversa dire che, ln(1+x) è la primitiva della somma
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e quindi, integrando tutti gli addendi della somma,
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Risulta quindi possibile approssimare i logaritmi di tutti i numeri nell'intervallo ]0;2[ e l'approssimazione sarà tanto migliore quanto più alto è il numero degli addendi nella somma.
La sommatoria (7.5) è detta Serie di Mercatore (dal nome latinizzato del matematico danese che la propose per primo (1620-1687). Tale serie, oltre ad avere un dominio di convergenza limitato, ha il difetto di convergere molto lentamente, ma da essa è possibile ricavare serie convergenti più velocemente su tutto il dominio del logaritmo.
Dalla serie di Mercatore si ricava infatti
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Sottraendo membro a membro la (7.6) dalla (7.5) e applicandola proprietà fondamentale dei logaritmi si ottiene

Ad esempio, per avere il ln10, posto
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si ricava
Si ha quindi dalla (7.7)

La (7.7) può offrire un metodo per il calcolo del logaritmo di qualunque numero
reale positivo. (Vedere il sorgente dell'esempio,
in cui il valore calcolato dalla (7.7) per argomenti compresi tra 0.0001 e 10000
e per approssimazioni non eccessive
è confrontato con quello prodotto dalla funzione
di libreria di Javascript Math.log(x))
La serie (7.7) può anche essere scritta nel seguente modo
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ma l'espressione a primo membro equivale alla arcotangente iperbolica (6.5), quindi
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Dalla (7.4)
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segue
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Il primo membro è la derivata dell'arcotangente circolare, quindi l'arcotangente circolare si ottiene integrando la somma a secondo membro, con la condizione che arctg(0) = 0:
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Quest'ultima serie è particolarmente interessante perché da essa si ricava un algoritmo per il calcolo di π:
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e quindi
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Questa serie per il calcolo di π è nota come serie di Leibniz.
Come le funzioni trattate finora in questo paragrafo, in generale qualunque funzione f(x) definita per x=0 e indefinitamente derivabile in tale punto può essere espressa da una somma di monomi costituiti dalla potenze successive della variabile x moltiplicati per opportuni coefficienti o, come più comunemente si dice, può essere sviluppata in serie di potenze
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Ammettendo la (7.8) infatti si ottiene
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e procedendo per induzione si ottiene in generale
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dove con i! (che si legge i fattoriale) si denota il prodotto di tutti i naturali da 1 a i e con f (i) (x) la derivata i-esima di f(x).
Per estendere la validità della (7.9) al caso i=0 si assume che 0!=1 e che f (0)(x)=f(x).
La (7.9) inserita nella (7.8) fornisce lo sviluppo in serie di potenze di Mac Laurin
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È abbastanza agevole verificare che gli sviluppi in serie precedentemente ottenuti possono essere dedotti direttamente usando la (7.10).
Lo sviluppo in serie di potenze più immediato che si ottiene con la (7.10) è quello della funzione esponenziale naturale ex per la quale tutte le derivate coincidono con la funzione stessa e, per x=0, valgono 1
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La serie (7.11) permette di approssimare a piacere il numero di Nepero e = e1
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Dalla (7.11) si ha anche
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Utilizzando le formule iperboliche di Eulero (3.2), si ottengono dalle (7.12) e (7.13) le serie per il seno e coseno iperbolici, che possono comunque essere direttamente dedotte dalla (7.10)
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Utilizzando la (7.10) si ottengono abbastanza agevolmente gli sviluppi in serie di potenze per il seno e coseno circolari
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Le serie (7.16) e (7.17) differiscono dalle serie (7.14) e (7.15) solo per l'alternanza dei segni dei monomi. Se nelle (7.14) e (7.15) si sostituisce all'argomento reale x l'argomento complesso ix (dove i è l'unità immaginaria) si ha
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Le (7.18) e (7.19) permettono di esprimere con le formule di Eulero anche le funzioni circolari
Dalle (7.20) si deduce la seguente identità
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che fornisce una ulteriore possibilità, oltre a quella trigonometrica, per l'espressione dei numeri complessi in coordinate polari; infatti il numero complesso polare z(ρ ; θ) può essere indicato come
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Molte funzioni periodiche di variabile reale x possono essere espresse da serie di funzioni coseno e seno con argomenti kx costituiti da multipli crescenti della variabile x. Questi sviluppi sono noti come serie di Fourier è sono trattati in un'altra sezione di questo sito.