Problema 1

(a cura di Roberto Bigoni)


fig. 10


  1. Il vertice di γ' e γ'' è il punto P ( λ ; λ2 ) e γ' e γ'' hanno direttrici parallele all'asse delle ascisse.

    La distanza fuoco-vertice e la distanza vertice-direttrice per le tre parabole è 1/4.

    Per γ' si ha dunque

    fig. 11

    La parabola è il luogo dei punti equidistanti dal fuoco e dalla direttrice, quindi

    fig. 12

    Sviluppando i quadrati, semplificando ed esprimendo y in funzione di x si ha

    fig. 13

    Per γ'' si ha

    fig. 14

    Con procedura analoga a quella adottata per γ' si ottiene

    fig. 15

     

  2. Come viene eloquentemente indicato dal grafico e come è ovvio, la γ', che ha asse parallelo a quello di γ, uguale distanza focale e ugual concavità, risulta da una traslazione di γ

    fig. 16

    Nel quesito precedente si sarebbe potuto traslare l'equazione di γ per ottenere più direttamente l'equazione di γ'.

    La γ'' può essere ottenuta direttamente calcolando la simmetrica di γ rispetto al punto

    fig. 17

    Le equazioni della simmetria centrale risultano

    fig. 18

     

  3. Sulla natura delle trasformazioni s'è già detto.

    Le traslazioni non hanno né punti uniti né rette unite; le simmetrie centrali hanno come punto unito il centro di simmetria.

     

  4.  

    fig. 19

    Le parabole, per λ = 1, hanno le seguenti equazioni

    fig. 20

    Le coordinate dei punti T, T1, T2 risultano

    fig. 21

    Le distanze contemplate nella funzione z sono

    fig. 22

    La funzione z ( h ) è quindi

    fig. 23

    z ( h ) ha singolarità in 0 e 1. La singolarità in 1 è eliminabile, per cui nel dominio ]-∞ ; 1[ U ]1 ; ∞[ il suo andamento coincide con quello di

    fig. 24

    z ( h ) nel dominio è sempre ≥ 1.

    Per h > 1

    fig. 25

    la funzione è costante e il suo grafico è una semiretta parallela all'asse delle ascisse.

    Per 0 > h > 1

    fig. 26

    z ( h ) si comporta come una funzione omografica di asintoti h = 0 e z = -1.

    Per h < 0

    fig. 27

    z ( h ) si comporta come una funzione omografica di asintoti h = 0 e z = +1.

    fig. 28


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